Testimonianze allievi

DANIELE S. saluta il suo dermatologo

“Carolina cara ciao. Come stai ? Ti scrivo per dirti che ho segnalato il tuo nominativo al mio dermatologo in quanto durante l’ultima visita gli ho spiegato il percorso che ho fatto con te e credo che potrebbe essere utile a qualche altro paziente. Mi ha confermato che la mia psoriasi ora è sotto controllo e non sono di certo i farmaci ad avermi fatto quasi del tutto scomparire i sintomi. Mi ha anche detto ‘Daniele, io e te non ci vediamo più perché non hai più bisogno di me!’.

Io sono estremamente soddisfatto e sto continuando a praticare ogni mattina. Ho anche ricominciato a fare yoga con regolarità. Mi piacerebbe magari venire a fare qualche lezione di ripasso durante il prossimo MBSR. Per adesso è tutto e non saprò mai come ringraziarti/sdebitarmi. Un caloroso abbraccio.”

MARINA C

“Volli volli fortissimamente volli… che invidia questo Alfieri! Quello che mi frega  è scoprire che le cose che mi fanno bene richiedono alla lunga una disciplina  e una regolarità che vanno onorate, forse perché le cose che pensiamo di dover fare sono così tante… In ogni caso a distanza di due anni dal corso so che le risorse sono lì: il mio respiro, la pratica del body-scan, gli appuntamenti di gruppo che sono sempre una bella “scorta”  e poi la bonarietà con cui prendere la vita: prendere le cose così come sono, che meraviglia!”   

 
AUGUSTA BIANCHI è in contatto con un Universo più grande

“Il programma MBSR fa scoprire che abbiamo a disposizione uno strumento  potentissimo, il portare l’attenzione intenzionalmente, per riconoscere sensazioni, emozioni, pensieri e impulsi, a partire dalla semplice osservazione del respiro ma anche dall’osservazione della realtà esterna, recuperando quindi una bussola personale per orientarci rispetto alla vita che stiamo vivendo e  a quella che vorremmo vivere.

Inoltre, facilitando una buon padroneggiamento dell’attività respiratoria, permette di utilizzare le diverse modalità respiratorie per calmarsi e riprendersi dallo stress, e mettendo l’accento sull’abilità di accettazione del presente e di se’ stessi ridimensiona la rimuginazione sul passato e l’apprensione per il futuro.

A me é servita e continua a servire una breve pratica quotidiana mattutina per stabilire le priorità della giornata e abbassare le ansie; dal punto di vista della visione del mondo il senso di “appartenenza all’essere” in contatto con un universo più grande comunque vadano le cose permette una serenità di fondo ed una tolleranza del dolore di grande valore.

CHIARA DOTTI si ricorda che può scegliere

“Il programma MBSR mette in discussione la nostra visione del mondo e quella che abbiamo di noi stessi. Siamo abituati a giudicare, a criticare, a non apprezzare la pienezza di ogni momento, ad interpretare ed arrivare a conclusioni, a viaggiare nel passato e nel futuro.

Viviamo di automatismi.

Ecco, la mindfulness ti rende consapevole  di tutto ciò. Ti insegna a fermarti, ad osservare ogni momento che vivi senza giudicare ma senza reprimere, ti mette in grado di stare con le cose così come sono.

Non è facile, tutt’altro: lasciare scorrere i pensieri e le emozioni, semplicemente osservandoli, accettare le cose così come sono è un’impresa ardua specialmente se stai vivendo forti dolori, tristi emozioni legate alla sofferenza, alla malattia delle persone che ami.

Voglio sottolineare l’importanza del gruppo: le esperienze delle persone, il loro modo di percepire gli insegnamenti, le loro paure, le loro vincite e le loro immediate sconfitte (anche negli esercizi di pratica a casa) ti sostengono, ti danno la spinta ad andare avanti, confermano alcuni tuoi modi di agire e pensare. Il senso di solitudine viene abbandonato.

Nella mia esperienza partecipare al programma MBSR potrebbe essere anche un valido aiuto complementare a chi già segue un percorso psicoterapeutico.

E ora? Nei momenti in cui mi sento agitata mi fermo ogni tanto a chiudere gli occhi e respirare. Mi concentro sul respiro e questo mi aiuta a calmarmi. Anche se non è sempre facile, quando mi sento “bombardata” da situazioni spiacevoli che possono riguardare sia me sia le persone a cui voglio bene, mi ricordo che posso scegliere di fermarmi, di non reagire subito, so che posso accogliere e osservare e che in questo modo posso trovare soluzioni più creative.

MONICA D’AMBROSIO lascia andare il frullatore che ha in testa… e riscopre la bellezza

“‘Mindfulness? Meditazione? Ho letto un libro. So tutto!’ E’ questa la reazione di molti amici quando dico che ho fatto il programma MBSR con Carolina. Se anche voi pensate di sapere tutto, sappiate che non sapete nulla. La mindfulness è prima di tutto pratica. E non si ha bisogno di niente per praticare, a parte una guida capace come Carolina e se stessi.

A me, che ho una malattia autoimmune, il programma MBSR è stato consigliato per ridurre lo stress. E per farlo si comincia dal respiro. Che cosa c’è di più semplice e gratuito? L’attenzione al respiro stesso! Non è per niente banale rimanere ancorati al proprio respiro senza distrarsi. Provateci! 🙂

Poi l’attenzione si concentra sul corpo, sulle sue sensazioni o sull’assenza di sensazioni. E anche non sentirne è attenzione, ascolto. Parliamo di sensazioni, non di visualizzazione del nostro corpo.

Nel corso del programma entra in gioco consapevolmente un’altra dimensione: quella mentale. Durante il programma, e con la pratica, a poco a poco mi sono resa conto di quanto siano condizionanti gli automatismi mentali ed emozionali, di quanto influenzino le “risposte” del corpo (e viceversa). Vi è mai capitato di “avere in testa un frullatore”? Emozioni, pensieri ripetitivi che succhiano energia (almeno a me) in maniera parassitaria. Ecco, praticando mindfulness sto imparando ad osservare le mie emozioni, a non respingerle, inseguirle o giudicarle, e cerco di sentire quali effetti abbiano sul mio corpo. Non c’è niente di passivo per me in questo. Quando riesco ad applicare la mindfulness alla vita quotidiana (è il suo scopo), mi sento vigile, più centrata.

Questa osservazione consapevole mi dà la possibilità di cambiare ciò che sta succedendo, di vivere il momento in maniera diversa.

 La consapevolezza mi permette anche  di vivere le cose positive in maniera più completa. Sì, nella vita non ci sono solo disgrazie: sentire pienamente la bellezza è un altro regalo della mindfulness.

ELENA GIORGI ritrova il sentiero del presente

“Ho incontrato Carolina ormai più di due anni fa.

Stavo attraversando un periodo molto difficile della mia vita: troppi cambiamenti, non certo positivi, nell’ambiente di lavoro e un tradimento affettivo che mi aveva ferita al punto da trascinarmi verso una brutta depressione.

Frequentando saltuariamente le iniziative di Cascina Cuccagna ero rimasta molto colpita dalla promozione della Ricarica, una sorta di meditazione di gruppo, condotta proprio da Carolina, accessibile a tutti e, cosa da non sottovalutare in questi tempi di crisi, assolutamente gratuita.

Quello fu il nostro primo incontro. Ricordo bene che non fu affatto semplice praticare per la prima volta: milioni di pensieri ti assalgono proprio quando cerchi di concentrarti solo sul tuo respiro e sulle sensazioni che provi durante gli interminabili minuti del tuo primo body scan!

Nonostante il turbinio di pensieri selvaggi, mi sentii talmente bene dopo quella prima goffa pratica, da iniziare a credere che avrebbe potuto essere la medicina giusta per ritrovare la Elena perduta da troppo tempo, quella capace di gustare ogni attimo della vita, nel bene e nel male.

Iniziai a praticare, in modo del tutto amatoriale, esplorando curiosa tutti i benefici che, piano piano, ne derivarono. Mi sentivo più forte, più serena, meno esposta alle negatività che mi circondavano, soprattutto in ufficio. Ricominciai a dormire tranquilla, allontanando, grazie al respiro, quei pensieri ossessivi verso chi mi aveva tradita e ferita.

Nel dicembre 2012 partecipai anche al workshop sulla gratitudine, organizzato da Carolina, che incrociò il mio percorso proprio nell’esatto istante in cui presi una difficile decisione: allontanare da me la persona a cui avevo concesso, per troppi anni, di trasformarmi in una fragile ragazzina insicura.

Quel workshop fu così determinante nella mia ricerca di un rinnovato equilibrio, che il mio impegno verso la mindfulness divenne quotidianamente necessario, nella pratica formale e, soprattutto, in quella informale.

Stavo tornando a essere la persona che amavo e che avevo lungamente coltivato e curato, prima di lasciarmi travolgere dai milioni di giudizi che mi stavano rovinando la vita; mi sentivo quindi pronta ad approfondire tutti gli aspetti di questa salvifica disciplina, affrontando le otto settimane previste dal programma MBSR.

Praticare in un piccolo gruppo, è stato straordinariamente incentivante! Ascoltare e condividere, sentirsi vicini senza però pestarsi i piedi, raccontarsi con la certezza di non essere giudicati, ridere delle proprie comuni fragilità, imparando gli uni dagli altri.

Era esattamente ciò che mancava al mio percorso!
Ormai pratico da due anni e posso tranquillamente affermare che Carolina e la mindfulness mi hanno aiutata a combattere l’ansia e l’angoscia, mi hanno salvata dall’ossessione e dalla depressione, mi hanno rimessa sul sentiero del presente.

Vivo di nuovo qui e ora, senza paura, entusiasta e grata di quel che c’è, nel bene e nel male.

Il passato non mi ferisce più, il futuro non mi angoscia.

Accetto la vita, in ogni suo aspetto. E sono molto felice.”

SILVANA TOPPI scopre una ginnastica della mente

“Attraverso il programma MBSR ho acquisito consapevolezza di come star bene con me stessa, osservando i miei stati d’animo e facendoli trascorrere senza dare giudizi bensì liberando lo spazio nella mia mente sufficiente a registrarli. Credo che questo corso sia importantissimo per tutti poiché si acquisisce una pratica di vita, che attraverso ‘una ginnastica della mente’ ci restituisce una mens sana.

ALICIA MAÑAS

Sono arrivata a Semplicemente Mindfulness come parte della mia ricerca di nuovi strumenti che mi permettano di vivere più felice, tranquilla ed in pace con il mondoStrumenti per imparare a vivere in un modo diverso e che non siano solo un aiuto momentaneo ma per tutta la vita. Questo è quello che ho trovato con Carolina nel suo Semplicemente Spazio: il corso è stato una bellissima esperienza, sia per il corso in sé che per il percorso trascorso insieme ad altre persone con cui ho condiviso per otto settimane i lunedì sera.

Praticando mindfulness ho imparato che c’è un altro modo di vivere le difficoltà e anche tutto quello che di positivo c’è nella vita e che tante volte dimentichiamo. Siamo sempre presi da centomila pensieri, indaffarati con tantissime cose da fare, preoccupati per il futuro e, a volte, abbiamo bisogno di fermarci e capire che si può vivere in un altro modo, che non tutto è così importante come immaginiamo e che spesso dimentichiamo quello che è veramente importante, come il nostro benessere e la nostra salute. Praticare mindfulness significa decidere di prendersi cura di sé stessi ed imparare a volersi bene. Il corso è finito ma la pratica continua! 

Grazie a Carolina e a Semplicemente Spazio.”

Alicia Maña