Il percorso di MBSR é stato per me un grande viaggio.

Nella mia vita sono stata distratta molte volte da analisi sul passato, su ciò che é accaduto, sui perché e i per come, o ancora più spesso da pensieri sul futuro,  coinvolta dalle incertezze e dai tormenti del dopo: l’ora dopo, il mese dopo, l’anno dopo. E il presente?  Mi é spesso sfuggito, rapita da questi automatismi di pensiero.

Con questa esperienza di mindfulness ho imparato a cogliere un’opportunità.  Praticare la presenza mentale. Essere attenta al momento presente. Viverlo autenticamente: un cibo, un sorriso, un cielo azzurro,  una lettura, una chiacchierata con un amico. Semplicemente, come fanno i bambini, non pensando sempre al futuro e non rimpiangendo spesso il passato. Camminare non per arrivare, ma semplicemente per camminare. Gustare ogni passo così com’é.

É come se questa tecnica ti aiutasse a rimettere le cose al loro posto: il passato nella casella passato, il futuro nella casella futuro. E così il presente finalmente può mostrarsi attraverso una pratica che ti riconnette con il tuo corpo, unica certezza il tuo respiro, che impari a sentire come porto sicuro.

Ma la sorpresa più grande della  mindfulness é imparare ad essere gentili con sé stessi, come se facessi una carezza a te stessa. E’ davvero un autentico atto d’amore.