Mi chiamo Carolina Traverso, Caro per gli amici. Sono nata in Costa D’Avorio da madre belga e padre Italiano. Sono cresciuta prevalentemente in Italia, ma ho vissuto anche in Iran prima della scuola materna, a Londra dopo l’Università e, sulla strada per tornare a casa, ho attraversato da sola per un anno l’India e il Sud Est Asiatico con uno zaino sulle spalle. Da qualche anno lavoro e amo a Milano insieme a Iago, il mio pastore svizzero. Le mie esplorazioni intorno alla meditazione sono iniziate quando avevo diciassette anni, per curiosità, e sono proseguite, dopo i venti, tra Londra e l’Asia. A voler essere sincera, mi sembrava di riuscire a cogliere solo in parte ciò che i miei insegnanti provavano a trasmettermi, ma sentivo che la pratica mi faceva stare bene e questo mi è bastato per farvi ritorno, nel tempo, sempre più spesso. Ho sentito per la prima volta parlare di mindfulness una decina di anni fa, durante un ritiro di yoga a Goa, da una collega svedese che la insegnava. Desiderosa di approfondire, ho scoperto il lavoro di Jon Kabat-Zinn, me ne sono innamorata per il calore umano e il rigore scientifico, e in poco tempo mi sono formata come insegnante di mindfulness. Da allora, sul mio percorso, ho incontrato centinaia di allievi e altrettanti maestri. Poter praticare e insegnare mindfulness, integrandola anche nel mio lavoro di psicoterapeuta, mi fa sentire enormemente fortunata. È un dono immenso di cui non posso più fare a meno.

Mindfulness Research Monthly ~ Issue 10, October: mindfulness, depressione e buon senso

L’edizione di ottobre del Mindfulness Research Monthly (MRM) segnala 37 nuove pubblicazioni nell’ambito della ricerca sulla mindfulness. Ma prima di continuare, voglio farvi una domanda: avete mai sofferto di depressione o avete mai incontrato nella vostra vita qualcuno che ne soffre? Se la risposta è affermativa, non siete soli: in Italia la depressione colpisce una persona…

Perché la meditazione è un investimento

“Ricorda sempre: il tuo focus determina la tua realtà” ~ Jedi in Star Wars L’altro giorno sulla Harvard Business Review è uscito un articolo di Peter Bregman volto a spiegare perché meditare potrebbe essere una scelta conveniente anche per il più impegnato degli uomini d’affari. Al di là del fatto che la mia mente si…