Speciale emozioni difficili e mindfulness, quinta puntata: posso lasciare che questa esperienza semplicemente sia?

Dire “Sì!” all’interezza della nostra esperienza non è facile

Benvenuto nella quinta ed ultima puntata dello Speciale Emozioni Difficili.

Prova a chiedertelo ora, pensando ad una situazione stressante: Posso lasciare che questa esperienza semplicemente sia? Osserva con curiosità quello che ti accade.

Se hai appena risposto “Sì!” sentendolo con molta convinzione, probabilmente non hai scelto una situazione stressante. Oppure te la stai raccontanto, e se guardi un po’ più a fondo te ne puoi accorgere.

Se invece hai risposto qualcosa che sta tra il “No!” e il “Ma, insomma…”, sono molto contenta di sapere che non sono sola, e che anche tu anche tu sei umano: tutti noi vorremmo istintivamente liberarci delle esperienze spiacevoli e trovare un modo per non sentirle più, o fermarle almeno per un po’.

Il prezzo che si paga reprimendo o cercando di non sentire le emozioni

La verità è che lasciare che la nostra esperienza semplicemente sia diviene possibile solo dopo che abbiamo scoperto quanto è futile e stancante affannarci nel tentativo di volere costantemente aggiustare noi stessi e gli altri.

Cercare di respingere o di non sentire le emozioni difficili semplicemente non funziona. Anzi, nella mia esperienza non solo di psicoterapeuta e di insegnante di mindfulness, ma soprattutto di essere umano, peggiora le cose. Quando ciò che sentiamo non ha diritto di cittadinanza, non sparisce come ci piace credere, ma continua a ripresentarsi con più forza.

E’ così che si perpetuano pensieri che minano la nostra autostima e intaccano la nostra felicità, come: “Cosa c’è che non va con me?”, “Dovrei essere più forte”, “Sono senza speranza”. Ed è sempre a ragione della repressione o dell’evitamento emotivo che non riusciamo a interrompere alcuni comportamenti come lavorare troppo, mangiare male, troppo o troppo poco, bere troppo, trascorrere troppo tempo su un social network. Nel lungo termine, cercare di respingere un’esperienza diventa molto più doloroso che sentirla.

Affrontare le emozioni negative

La magia dell’accogliere un’emozione

Una volta che lasciamo che la nostra esperienza semplicemente sia, succede qualcosa di straordinario che in molti hanno sperimentato praticando la meditazione: la consapevolezza diventa un contenitore spazioso nel quale il disagio in qualche modo perde la sua consistenza solida e inizia a sciogliersi. Un po’ come se ciò che sentiamo, che prima ci sembrava un’incisione sulla pietra – e noi la pietra- diventasse un goccia d’inchiostro che si scioglie in un lago.

A volte può aiutare espandere il panorama della consapevolezza includendo l’aria e i suoni, o di qualsiasi altro elemento che ci permetta di portare l’attenzione oltre ai confini della pelle. In questo contenitore più ampio e spazioso, il disagio potrebbe persino trasformarsi da qualcosa di scuro e pesante in un’energia che non necessita di parole e che porta con sé le qualità della luminosità e della leggerezza. L’emozione potrebbe cambiare da sola, senza il nostro intervento.

Ricordati di essere gentile con te stesso

Quando pratichiamo mindfulness quest’ultima domanda: Posso lasciare che questa esperienza semplicemente sia? ci permette anche di aprirci alla qualità della gentilezza nei confronti di noi stessi, perché invece di seguire la mente e giudicare noi stessi o le nostre esperienze come difettosi solo perché stiamo provando quel che stiamo provando, siamo finalmente disponibili a vivere pienamente la nostra vita.

E con questa domanda, lo speciale sulle emozioni difficili si conclude. Mi ha fatto bene condividerlo. Grazie per avermi letta!

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Carolina Traverso

BIO PROFESSIONALE Carolina è la fondatrice di Semplicemente Mindfulness. Psicologa e psicoterapeuta, si è formata all'insegnamento della mindfulness con Jon...

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