Comunicare meglio per vivere meglio: un piccolo esercizio per essere tutti più felici

Comunicazioni difficili? Ognuno ha il suo bagaglio

“Conversare può essere una forma di festa. Sei felice di essere vivo, e sei felice che sia viva anche l’altra persona” Sakyong Mipham

Le conversazioni, si sa, non sono sempre facili. A volte ci è difficile capire noi stessi, altre fatichiamo a capire l’altro, e ancor più arduo è tradurre in parole ciò che sentiamo, specialmente quando le emozioni che proviamo sono forti. Il fraintendimento – intenzionale o meno – è all’ordine del giorno, e non a caso capirsi è difficile, in certi momenti, persino per chi si ama.

Ognuno di noi porta con sé un bagaglio che contiene timori, desideri, aspettative, convinzioni. In certi giorni è una valigia curata, morbida e leggera, ma ci sono occasioni in cui, con fatica, ci ritroviamo a trascinare un trolley grosso, pesante, magari anche con le ruote un po’ rigide.

Eppure, se c’è una cosa che praticare mindfulness mi ha insegnato a fare meglio, è comunicare. Per una ragione molto semplice: la meditazione è una sorta di igiene della mente, una doccia per l’anima, che ci aiuta a calmare i pensieri e ad aprire il cuore. In altre parole, da quando medito sono meno presa da me stessa e dai miei problemi e più interessata agli altri.

Comunicare meglio: riconoscere l’altro e augurargli il bene

In effetti, se ci pensi, ogni comunicazione è possibile nel momento in cui smettiamo di essere assorbiti da noi stessi e iniziamo a essere curiosi dei pensieri e dei sentimenti degli altri. Il primo passo per il successo di qualsiasi conversazione è riconoscere la presenza dell’altro come un essere umano che, come noi, viaggia con valigie diverse a seconda del momento e che, come noi, vuole vivere felice e in pace.

Facci caso: la prima cosa che diciamo quando incontriamo qualcuno, in qualsiasi lingua del mondo, è una manifestazione del nostro riconoscimento della persona che è di fronte a noi, e al contempo un augurio e un’espressione di benevolenza. L’hawaiano “Aloha” significa amore, essere presenti, condividere il respiro. Il tibetano “Tashi delek!” è un auspicio di buona fortuna e di gioia. Il nostro “Ciao” indica il desiderio di mettersi a disposizione, e tutti diciamo “Buon giorno” e “Buona notte” e chiediamo: “Come stai?”.

Comunicare meglio per noi stessi e per la società intera

Eppure, in una società che a volte va troppo di fretta, abbiamo un po’ perso il valore dell’incontro con gli altri come occasione per celebrare la nostra reciproca umanità. E allora mi chiedo, e ti chiedo: come sarebbe se, da adesso, ci ricordassimo tutti un po’ più spesso di quanto ci fa piacere essere riconosciuti e amati e di quanto è fondamentale, per il buon funzionamento di una relazione, di una famiglia, di un gruppo, di una comunità, celebrare l’incontro con chiunque ci si pari davanti, rispettandolo come essere umano? Che sia un incontro sporadico, magari con un cassiere al supermercato, o una relazione che dura una vita, tutti vogliamo essere felici. Facciamo che i nostri “Ciao” abbiano un senso, mettiamoci cuore.

Buona pratica.

1 febbraio 2020: COMUNICARE MEGLIO PER VIVERE MEGLIO, Intensivo di mindfulness e conversazioni cruciali con Carolina Traverso e Maria Teresa Oresoli

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Carolina Traverso

BIO PROFESSIONALE Carolina è la fondatrice di Semplicemente Mindfulness. Psicologa e psicoterapeuta, si è formata all'insegnamento della mindfulness con Jon...

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