Emozioni difficili e mindfulness, quinta puntata: posso lasciare che questa esperienza semplicemente sia?

Facile vero? Se avete appena risposto sì, sappiate che probabilmente ve la state raccontando. Se invece la risposta è stata negativa, sono contenta di sapere che non sono sola, e che anche voi siete umani: tutti noi vorremmo istintivamente liberarci delle esperienze spiacevoli e trovare un modo per non sentirle più, o almeno per un po’.

La verità è che lasciare che la nostra esperienza semplicemente sia diviene possibile solo dopo che abbiamo scoperto quanto è futile cercare di aggiustare noi stessi e gli altri. In altre parole, cercare di respingere o di non sentire le emozioni difficili semplicemente non funziona ma, anzi, peggiora le cose perpetuando pensieri come “Cosa c’è che non va con me?”, “Dovrei essere più forte” e mantenendo quei comportamenti – penso per esempio al lavorare troppo, mangiare male, troppo o troppo poco, bere troppo, trascorrere troppo tempo su un social network  – che tamponano il nostro disagio senza dargli dignità, cioè senza permettergli di esistere. E così, nel lungo termine, diventa molto più doloroso cercare di respingere un’esperienza, piuttosto che sentirla.

Eppure, una volta che lasciamo davvero che la nostra esperienza semplicemente sia, succede qualcosa di magico che in molti hanno sperimentato praticando la meditazione: la consapevolezza diventa un contenitore spazioso nel quale il disagio in qualche modo perde la sua consistenza, e inizia a sciogliersi.

A volte può aiutare espandere il panorama della consapevolezza includendo la consapevolezza dell’aria e dei suoni, o di qualsiasi altro elemento che ci permetta di portare l’attenzione oltre ai confini della pelle. In questo contenitore più ampio e spazioso, il disagio potrebbe persino trasformarsi da qualcosa di scuro e pesante in un’energia che non necessita di parole e che porta con sé le qualità della luminosità e della leggerezza. E a quel punto l’emozione potrebbe cambiare da sola, senza il nostro intervento.

Quando pratichiamo mindfulness quest’ultima domanda: Posso lasciare che questa esperienza semplicemente sia? ci permette anche di aprirci alla qualità della gentilezza nei confronti di noi stessi, perché invece di seguire la mente e giudicare noi stessi o le nostre esperienze come difettosi solo perché stiamo provando quel che stiamo provando, siamo finalmente disponibili a vivere pienamente la nostra vita.

E con questa domanda, lo speciale sulle emozioni difficili si conclude. Mi ha fatto bene condividerlo con voi!

Vi aspetto, se vorrete passare a trovarmi insieme agli altri insegnanti di Semplicemente Spazio, il 21 settembre per l’Open Day!

PROSSIMI CORSI E PROPOSTE INDIVIDUALI CON CAROLINA

TUTTE LE PROPOSTE DI SEMPLICEMENTE SPAZIO

Carolina Traverso

BIO PROFESSIONALE Carolina è la fondatrice di Semplicemente Mindfulness. Psicologa e psicoterapeuta, si è formata all'insegnamento della mindfulness con Jon...

Twitter