Un cuore che non sa cosa aspettarsi

Se è vero che aspettativa e delusione vanno a braccetto, converrà lasciare andare ogni speranza. Certo, la notizia non è delle migliori, ma stai tranquillo: coltivare una vita senza speranza non vuol dire rinunciare alle nostre aspirazioni, ma iniziare a venire a patti con il fatto che la vita non è mai sicura, ma è invece imprevedibile, piena di sorprese e cambiamenti. Potrebbe sembrarti strano, ma smettere di ostinarci a credere che le cose debbano essere diverse da come sono, rilassarci con il fatto che l’affidabilità semplicemente non è nella natura della vita, può essere davvero l’inizio di un trasformazione interiore profondo, nel quale le nostre energie vengono dirette verso cambiamenti costruttivi, invece che sprecate nel resistere alla corrente quando è più forte di noi.

E certamente, il solo pensare di lasciare un po’ andare la vita invece che controllarla, non ci piace per niente e di primo acchito ci crea disagio. Questo vale per me, per te, per tutte le persone che conosci e anche per quelle che non conosci e che, forse, non incontrerai mai. E non c’è nessuna cura per il disagio, fa parte dell’essere vivi, ma c’è un modo per iniziare a scioglierlo, senza che prenda il sopravvento e ci renda spaventati o amari: smettere di cercare di aggiustare le cose in modo tale che corrispondano alle immagini che abbiamo in mente, e iniziare a concedere a tutte le nostre aspettative, pretese, e insistenze di avere un po’ meno importanza, invece che tenere prigionieri i nostri cuori.

Diventare consapevoli di questo flusso di insistenza e di speranze è difficile, perché in ogni momento si generano nella nostra mente aspettative su aspettative rispetto a come dovremmo sentirci, come dovremmo comportarci, che cosa dovrebbe accadere se facciamo questa o quell’altra cosa, e come dovrebbero essere e cosa dovrebbero fare e dire le persone intorno a noi.

Forse, avrai sentito parlare di non-attaccamento. Il non-attaccamento consiste proprio nel diventare consapevoli di questo flusso di insistenza e di speranze e di aspettative e iniziare a chiederci: come sarebbe approcciare ogni momento con un cuore che semplicemente non sa cosa aspettarsi? Che non si attenda che le cose andranno bene, o che le cose andranno male, e che non guardi questo momento come se lo avesse già visto milioni di volte? Com’è guardare qualcuno che amiamo come se lo incontrassimo per la prima volta? Com’è guardare il cielo prima ancora che la parola “cielo” compaia nella nostra mente? Come sarebbe incontrare la nostra vita con una sorta di ricettività senza filtro, e magari iniziare a scoprire la pace e la felicità che nascono dal liberare non solo noi stessi, ma anche gli altri dal peso delle nostre aspettative?

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Carolina Traverso

BIO PROFESSIONALE Carolina è la fondatrice di Semplicemente Mindfulness. Psicologa e psicoterapeuta, si è formata all'insegnamento della mindfulness con Jon...

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