MICHELA ROSATI e una saggezza che permette di non essere coerenti

Il programma MBSR è per tutti, anche per chi pratica la mindfulness già da tempo. Lo consiglierei in modo particolare a quelli che fanno, come me, una professione d’aiuto, perché non è sempre facile incontrare la sofferenza degli altri, che in fondo è anche la nostra, in modo sano.
Le pratiche che possiamo imparare durante il corso ci aiutano a sviluppare la capacità di rimanere in contatto con il momento presente, anche quando questo momento non è dei migliori.
Siamo abituati a contrastare le sensazioni spiacevoli, le rifiutiamo, le cacciamo, le temiamo. Ma queste tornano ancora ed ancora, lasciandoci spossati. Durante il programma invece, cominciamo a sentire che possiamo creare un po’ di spazio per queste emozioni, possiamo renderci più morbidi e accoglienti, e all’improvviso scoprire che non fanno più tanta paura e tanto male. Possiamo “sedere con loro” in amicizia, preoccupandocene molto meno. E’ una grande liberazione.
Non dico che sia facile, per questo l’insegnante che ci accompagna è fondamentale.
Carolina, incarnando naturalmente la gentilezza, la presenza, la curiosità, la disponibilità ad essere proprio come si è, senza cambiare nulla, ci mostra come mantenere un atteggiamento di amorevolezza e comprensione verso noi stessi e verso gli altri anche nelle situazioni davvero difficili.
 
Personalmente posso testimoniare molte occasioni di comprensione profonda durante il percorso, una specie di saggezza che emerge da dentro, più che essere frutto di tanti ragionamenti.
Credo che il ricordo più vivido, che porterò con me e al quale attingerò ogni volta che ne avrò bisogno, è l’avere intuito, soprattutto con il cuore e attraverso il corpo, che quando si sta male si può scegliere di non essere coerenti.
I bambini di pochi mesi, anche se sembra incredibile, sanno passare dal pianto disperato al riso in pochi secondi se le condizioni cambiano, assaggiando la vita momento per momento.
Da grandi noi non sappiamo più farlo altrettanto bene, intrappolati come siamo in mille congetture su come le cose sarebbero dovute essere e non sono. Ecco perché diciamo che siamo tristi o disperati.
Eppure non esiste un flusso ininterrotto di tristezza o disperazione. Esiste il flusso della vita all’interno del quale tutto si alterna. E in questa impermanenza di ogni umano sentire, se restiamo ancorati al momento presente, quando arriva un istante – anche solo uno – di sollievo, di allegria, di bellezza, di sorriso tra le lacrime, allora riusciremo a notarlo e a goderne pienamente.
E sarà come un balsamo per l’anima.

Carolina Traverso

BIO PROFESSIONALE Carolina è la fondatrice di Semplicemente Mindfulness. Psicologa e psicoterapeuta, si è formata all'insegnamento della mindfulness con Jon...

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