Ancora sulla gratitudine: a lezione di bellezza da Christiane

“La maggior parte delle persone tende a trascurare gli aspetti positivi della vita, e a focalizzarsi su ciò che non va” ~ Plutarco

Anche quando sappiamo che non ci fa bene, non è sempre facile non rimuginare su quello che non va.

Le paure, le delusioni e le cattive notizie assorbono la nostra attenzione più di quanto vorremmo, con il rischio che noi si sviluppi una falsa idea di chi siamo e di come è la vita, perché ci dimentichiamo della bellezza.

Mi vengono in mente gli ultimi giorni di vita di mia madre, morta di cancro cinque anni fa.

Si chiamava Christiane.

La bellezza, per noi in quel momento così difficile, era uscire nel giardino dell’ospedale per guardare insieme il cielo e respirare l’aria.

Lo spostamento dall’unità per malati terminali, fra sedia a rotelle, corridoi e ascensori, durava qualcosa come dieci minuti. E mia madre, dopo due minuti che era fuori, era solita guardarmi e dire: “Basta, sono stanca, portami indietro”. Ma il suo sorriso, e la luce che le vedevo negli occhi, erano la bellezza.

Indubitabile, intensa, eterna.

Credo che praticare la gratitudine significhi proprio questo: riconoscere la bellezza, e sapere che ciò che coltivi attraverso l’attenzione, cresce.

E che è nella bellezza che l’anima può trovare pace, anche nella tempesta emotiva più forte.

Che tutti noi si possa trovare la bellezza ora, e in ogni momento della nostra vita.

Buon fine settimana a tutti.

 

Carolina Traverso

BIO PROFESSIONALE Carolina è la fondatrice di Semplicemente Mindfulness. Psicologa e psicoterapeuta, si è formata all'insegnamento della mindfulness con Jon...

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