Monsieur W. e il lato dolce dell’incertezza

“E’ molto difficile lasciare andare le certezze: le nostre posizioni, credenze e spiegazioni ci definiscono e risiedono al centro del nostro senso di identità personale.

La certezza è la nostra lente per interpretare cosa succede e, fintanto che le nostre spiegazioni funzionano, proviamo una sensazione di stabilità e sicurezza.

Ma in un mondo in continuo cambiamento, avere certezze non ci permette di sentirci stabili e, anzi, crea ancora più confusione.

Mentre continuiamo a restare arroccati sulle nostre posizioni e ci rifiutiamo di adattarci, le cose che speravamo restassero uguali cambiano.

E’ un paradosso che viene espresso in diverse tradizioni spirituali e che può essere sintetizzato in questo modo: aggrappandoci alle cose, distruggiamo ciò che speriamo di preservare, se invece le lasciamo andare, ritroviamo la nostra sicurezza nell’accettazione delle cose così come sono.” 

~ Margaret Wheatley 

Quand’ero bambina, e trascorrevo alcune settimane dell’estate dai miei nonni in Belgio, avevo la fortuna di potere fare qualche chiacchierata con Monsieur W.

Monsieur W. era un imprenditore che nella sua vita aveva avuto un enorme successo, partendo dal non avere nulla se non passione ed intelligenza, sino a costruire un vero e proprio impero economico – per giunta in ambito dolciario, il che ovviamente me lo rendeva ancora più simpatico.

A parte l’apprezzamento per il prodotto, credo che una delle ragioni per cui adoravo parlare con Monsieur W. era che aveva una caratteristica rara: amava ascoltare e sapeva valorizzare tutti, anche una bambina come me. E, allo stesso tempo, quando vedeva che beata delle sue attenzioni iniziavo a darmi delle arie ed a prendermi un po’ troppo sul serio, benevolmente rimetteva in discussione tutto chiedendomi: “Est ce que tu est sûre? Vraiment?” (“Sei sicura? Davvero?”)

Monsieur W. aveva anche un’altra grandissima dote: mi premiava quando dicevo che non avevo capito, e gli chiedevo di spiegarmi ancora, ed ancora, il perché delle cose. In poche parole, ogni volta che ammettevo la mia ignoranza venivo accolta con un meraviglioso: “Bravo! Come è intelligente questa petite fille!”.

Spesso mi capita di dirlo: siamo tutti un po’ mindful senza saperlo, e ora che ci ripenso credo che Monsieur W. sia stato per me un grande maestro.

Mi ha insegnato che, per avere una relazione armoniosa con un’altra persona, non bisogna prendersi troppo sul serio – avete mai notato in quanti guai ci cacciamo quando facciamo così?

Mi ha insegnato che l’incertezza e la confusione sono due grandi alleati, e che la forza di una persona sta nell’ammetterli, non nel mascherarli.

In un’epoca in cui ostentare sicurezza e fare prevalere le proprie opinioni su quelle altrui è per alcuni un valore, Monsieur W. mi ha insegnato ad ascoltare, riflettere ed esplorare, senza preoccuparmi di essere giudicata negativamente per questo.

Mi ha insegnato, incarnandola, la meravigliosa sicurezza che si sperimenta quando scopriamo che possiamo contemporaneamente stare bene e non avere delle certezze e quanto invece rischiamo di perderci il lato dolce della vita se rinunciamo al mistero cercando affannosamente una spiegazione che ci protegga dalla nostre paure.

Qualcuno di noi può davvero avere un’opinione certa su quello che sta accadendo in questo mondo? Su questo periodo storico che chiamiamo crisi ad esempio? E’ una crisi? E’ un’opportunità? Dove stiamo andando? Possiamo scegliere? Qual è il modo migliore di sentire, dire, agire?

Forse, l’unica certezza è quella che possiamo coltivare la curiosità e il coraggio che ci permettono di sostare nell’incertezza, e  accogliere le differenze come essenziali alla nostra sopravvivenza. Non solo non dobbiamo per forza avere tutti lo stesso punto di vista, ma non averlo potrebbe essere una delle nostre più grandi ricchezze.

Certamente – ma vi prego, contestatemi!- senza tutta questa diversità io mi annoierei a morte.

Carolina Traverso

BIO PROFESSIONALE Carolina è la fondatrice di Semplicemente Mindfulness. Psicologa e psicoterapeuta, si è formata all'insegnamento della mindfulness con Jon...

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