Emozioni difficili e mindfulness, seconda puntata: posso vederlo come il mio percorso?

Buon giorno. Benvenuti nella seconda puntata dello Speciale sulle Emozioni Difficili.

Ieri abbiamo introdotto la possibilità, praticando mindfulness, di guardare i pensieri in quanto tali, ovvero fenomeni che sorgono nello spazio della consapevolezza senza che per questo debbano essere considerati delle verità assolute.

La seconda domanda che Ezra Bayda ci invita a porci quando ci troviamo alle prese con un’emozione difficile è: posso vedere questo momento come il mio percorso?

Lo so, in certi casi rispondere affermativamente a questa domanda è tutt’altro che facile, ma quando pratichiamo mindfulness è cruciale poterci aprire alla possibilità di farlo.

Si tratta di ricordarci che ogni momento è importante e prezioso esattamente così com’è, e che ciò che conta davvero è la nostra capacità di essere pienamente presenti alle nostre vite.

Personalmente posso dirvi che è una delle domande che trovo di maggior sostegno nella pratica – e nella vita, che poi è la stessa cosa- e ogni volta che mi concedo davvero di stare con le cose così come sono non posso non constatare che è solo quando mi apro davvero alle possibilità e alle potenzialità dell’ora che posso – se posso- fare la differenza nel futuro.

Si tratta in sostanza di considerare i momenti e le emozioni difficili non più come ostacoli da evitare, ma come opportunità di pratica lungo un percorso dove il viaggio e la direzione contano molto di più della destinazione e del risultato.

Qualcuno potrebbe a questo punto sostenere che in fondo tutti noi desideriamo una vita senza problemi, e quindi perché non dirigere le proprie energie verso questo obiettivo?  Perché anche questa è solo una storia che ci raccontiamo per illuderci che possiamo controllare tutto, dimenticandoci che prima o poi un problema indesiderato verrà certamente a farci visita, e che strategie come il controllo, la negazione o il biasimo non ci daranno mai la qualità di vita che stiamo cercando.

Si tratta in sostanza di aprire la mente e il cuore a ciò che il mondo ha da offrirci, lasciando andare le nostre convinzioni limitanti su chi pensiamo di essere e su ciò che pensiamo – appunto- di potere accogliere.

La nostra vera natura è qualcosa di molto più vasto di quanto spesso tendiamo a credere.

Buona apertura a tutti.

Carolina Traverso

BIO PROFESSIONALE Carolina è la fondatrice di Semplicemente Mindfulness. Psicologa e psicoterapeuta, si è formata all'insegnamento della mindfulness con Jon...

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